Uso dell'ozono nell'industria mineraria
Nel settore minerario, la qualità del concentrato finale incide direttamente sul suo valore commerciale. La presenza di impurità quali arsenico, ferro o composti organici residui può comportare significative penalizzazioni economiche e ridurre l'efficienza complessiva del processo.
In questo contesto, l’ozono (O₃) si afferma come una tecnologia di ossidazione avanzata in grado di migliorare la selettività della flottazione, eliminare i reagenti residui e facilitare la trasformazione dei metalli in forme più facilmente separabili. Il suo impiego consente di ottimizzare la chimica del processo, ridurre le interferenze e progredire verso un funzionamento più stabile, efficiente e in linea con le attuali esigenze del settore.
L'ozono è senza dubbio la soluzione.
Generatori di ozono per il settore minerario
Soluzioni avanzate per l'ottimizzazione dei processi e la rimozione delle impurità
L'ozono riduce il consumo di ossidanti tradizionali.
L'ozono viene generato in loco, senza necessità di stoccare o trasportare sostanze chimiche
L'ozono non lascia residui e accelera l'eliminazione dei metalli pesanti.
Il sistema è automatizzato, non richiede manodopera per il suo funzionamento
Perché utilizzare l'ozono nel settore minerario?
Gli inquinanti presenti nei processi minerari hanno origine in diverse fasi e il loro accumulo incide direttamente sulla resa. Da un lato, il minerale stesso contiene solfuri complessi come la pirite (FeS₂), l’arsenopirite (FeAsS) o la galena (PbS), nonché impurità strutturali quali arsenico, ferro e altri metalli in tracce, difficili da separare completamente nelle prime fasi. Durante la flottazione vengono aggiunti reagenti quali i collettori (xantati, diti fosfinati) e gli schiumogeni (MIBC, glicoli), una parte dei quali rimane adsorbita sulle particelle o disciolta nell’acqua di processo, generando residui organici persistenti che incidono negativamente sulle fasi successive.
Inoltre, nei circuiti di ricircolo dell’acqua si verifica un progressivo accumulo di materia organica (COD), metalli disciolti e prodotti di degradazione dei reagenti, che alterano le condizioni chimiche del sistema e riducono la selettività della flottazione. In questo scenario, l’ozono agisce come un ossidante altamente efficace, in grado di degradare questi composti organici, ridurre il carico inquinante e trasformare le specie metalliche, facilitandone la successiva eliminazione tramite processi convenzionali. Il suo impiego consente di riprendere il controllo sulla chimica del processo, migliorare l’efficienza di separazione e garantire una maggiore qualità del concentrato finale.
Gli inquinanti presenti nei processi minerari hanno origine in diverse fasi e il loro accumulo incide direttamente sulla resa. Da un lato, il minerale stesso contiene solfuri complessi come la pirite (FeS₂), l’arsenopirite (FeAsS) o la galena (PbS), nonché impurità strutturali quali arsenico, ferro e altri metalli in tracce, difficili da separare completamente nelle prime fasi. Durante la flottazione vengono aggiunti reagenti quali i collettori (xantati, diti fosfinati) e gli schiumogeni (MIBC, glicoli), una parte dei quali rimane adsorbita sulle particelle o disciolta nell’acqua di processo, generando residui organici persistenti che incidono negativamente sulle fasi successive.
Inoltre, nei circuiti di ricircolo dell’acqua si verifica un progressivo accumulo di materia organica (COD), metalli disciolti e prodotti di degradazione dei reagenti, che alterano le condizioni chimiche del sistema e riducono la selettività della flottazione. In questo scenario, l’ozono agisce come un ossidante altamente efficace, in grado di degradare questi composti organici, ridurre il carico inquinante e trasformare le specie metalliche, facilitandone la successiva eliminazione tramite processi convenzionali. Il suo impiego consente di riprendere il controllo sulla chimica del processo, migliorare l’efficienza di separazione e garantire una maggiore qualità del concentrato finale.
Vantaggi dell’ozono nell’industria mineraria
Migliora la selettività della flottazione
Riduce le interferenze chimiche e consente separazioni più efficienti. Ossida la superficie dei minerali (solfuri).
Migliora la selettività tra minerale utile e sterile, garantisce un miglior recupero e un maggiore tenore del concentrato.
Riduce il carico organico
Migliora la qualità dell'acqua ricircolata e stabilizza il processo. Ossida il COD, la torbidità, i solidi in sospensione, ecc.
Elimina i reagenti residui
Degrada i collettori e gli agenti schiumogeni (xantati, MIBC, ecc.) accumulati durante il processo.
Trasforma metalli e solfuri
Ne facilita la successiva rimozione tramite filtrazione o precipitazione.
Soluzioni ZonoSistem
ZonoSistem progetta sistemi completi a base di ozono, che comprendono generatori, sistemi di alimentazione e produzione di ossigeno, sistemi di controllo, misurazione e distribuzione dell’ozono. Sistemi di iniezione e contatto. Contatta i nostri esperti.
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Domande frequenti sull'uso dell'ozono nel settore minerario
L'ozono è un ossidante superiore (2,07 V) che non genera sottoprodotti tossici né aumenta la salinità dell'acqua (SDT), a differenza del cloro o del perossido. Essendo prodotto in situ, elimina i costi e i rischi logistici legati al trasporto di sostanze chimiche pericolose in zone remote, facilitando inoltre il ricircolo dell'acqua nel processo minerario.
Sì. Il principale costo è quello dell’elettricità, il che elimina le spese ricorrenti legate all’acquisto, al trasporto e alla manipolazione dei reagenti. Inoltre, la capacità dell’ozono di ricircolare l’acqua di processo e migliorare il tasso di recupero dei metalli preziosi offre un ritorno sull’investimento (ROI) molto interessante nel medio termine.
Assolutamente sì. Noi di Zonosistem progettiamo apparecchiature robuste specificamente pensate per ambienti industriali particolarmente impegnativi. I nostri sistemi per il settore minerario includono:
- Compensazione della pressione e dell'altitudine: Regolazioni tecniche per mantenere l'efficienza nella produzione di ozono nelle miniere di alta montagna.
- Contenitori climatizzati: Impianti “Plug & Play” con controllo della temperatura e filtraggio speciale delle polveri per proteggere i componenti elettronici.
- Sistemi di monitoraggio remoto: Per garantire un funzionamento continuo senza la necessità di una presenza tecnica costante in loco.
L'ozono distrugge istantaneamente il cianuro libero e i complessi metallici (WAD), rappresentando inoltre uno dei pochi metodi efficaci per eliminare i tiocianati. La sua velocità di reazione è fino a 100 volte superiore rispetto ad altri processi, il che consente di utilizzare infrastrutture più compatte e di garantire effluenti privi di contaminanti per uno smaltimento sicuro.
